Perché questo libro

Perché questo libro
Il libro che presento dopo quattro anni di ricerche, è la storia di un combattente della libertà, mio padre, il capitano di Cavalleria Ludovico Paternò delle Sciare. Èanche la storia di un attore della seconda guerra mondiale, di una tragedia, e di una grande ingiustizia, che ho voluto denunciare malgrado il tempo passato. Non è solo un dovere filiale verso mio padre, ma ugualmente un dovere morale nei confronti dei suoi uomini e i loro sarifici, di coloro che lo hanno seguito e che hanno talvolta pagato con la vita il loro impegno. Questo libro nasce soprattutto dal desiderio di ristabilire una verità che è stata occultata da coloro che si sono proclamati, dopo la guerra, gli unici depositari dell’eredità resistenziale. Il tempo ha compiuto in seguito la sua opera di oblio. Si tratta di riportare alla luce persone ed eventi, che contribuirono alla liberazione d’Italia, e che per motivi “oscuri” sono stati semplicemente dimenticati, e totalmenteradiati da qualsiasi relazione, libro, documento ufficiale sulla Resistenza.

19 marzo 2026

LIBRO IN PREPARAZIONE

Il libro 

Monica Paternò di Sessa


 «LA RESISTENZA OCCULTATA»

STORIA DI UN'INGIIUSTIZIA

COMANDANTE  PARTIGIANO

 Ludovico Paternò di Sessa


è in via di stampa. Vi anticipiamo la 4° pagina di copertina.


        Ludovico Paternò di Sessa, discendente di una antica e aristocratica famiglia siciliana, fu un resistente italiano dall’8 settembre 1943 al 4 giugno 1944. Considerato un avversario particolarmente pericoloso e ricercato dai Tedeschi sotto lo pseudonimo di Giovanni Hybla fu arrestato e internato a Regina Cœli e a via Tasso. Condannato a morte, doveva partire per il suo ultimo viaggio nella notte fra il 3 e 4 giugno, ma la rottura providenziale del camion tedesco e l’entrata degli Americani a Roma, permise agli ultimi condannati di salvarsi, mentre purtroppo il primo gruppo, fra cui Bruno Buozzi fu trucidato alla Storta. Per meriti di guerra e di resistenza gli fu concessa la Medaglia D’Oro - Gazzetta Ufficiale del 2 luglio 1952 - onoreficenza che per motivi a noi sconosciuti non gli fu mai notificata, ed ogni incartamento militare è scomparso dagli Archivi Italiani. Inoltre l’esistenza e l’azione del “Comando Partigiano” da lui creato e comandato, non è menzionto in nessuna pubblicazione sulla Guerra di Liberazione.

         È la storia di questo gruppo partigiano e di questa ingiustizia che abbiamo ricostituito, sulla base esclusiva di documenti dell’epoca, cercando di rispondere alla questione del perchè gli fu negata la medaglia d’oro dopo che gli era stata concessa, visti i meriti che si era conquistato. Purtroppo, visto il tempo passato, il mistero di questa occultazione totale del suo operato resta irrisolto.



Monica Paternò di Sessa - de Condé, secondogenita di Ludovico Paternò di Sessa è nata a Roma nel 1940. Laureata in Lettere antiche presso la Sapienza, è stata per 40 anni traduttrice giurata presso il Tribunale di Milano e in seguito presso la Corte d’Appello di Riom in Francia. Esperta in libri antichi, ha creato con il marito la “Librairie de la Tour” (1979–2022) a Vichy.



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